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Spettacoli - Teatro - La brigata della straccia
LA BRIGATA DELLA STRACCIA E LE NOVELLE DEL BOCCACCIO 
Produzione Teatro delle Formiche di Genova di Fiona Dovo e Michela Terrile regia di Michela Terrile con Claudia Benzi, Laura Formenti , Fiona Dovo, Paolo Drago, Arianna Comes, Alice Ridella Selezione rassegna interprovinciale "Insieme Liguria" 2008 All'appuntamento in Santa Maria Novella della gentil brigata del Boccaccio arrivano, in ritardo, anche tre goffe giovani, Papilia, Manlia e Genolla e un ragazzotto dai modi impacciati, tal Callisto della Straccia. La nostra grottesca brigata, constatando di essere stata esclusa dalla più gentil Compagnia, ripiega verso la villa della Straccia del giovane Callisto per sfuggire al contagio della peste che dilaga in Firenze. Callisto approfitta della situazione per cercare di sedurre le tre dame, e lo fa citando all'occasione le novelle più calzanti di sua conoscenza per conquistarle attraverso l'Ars Oratoria.A loro volta altre storie prendono vita dalle bocche delle ragazze per tentare di dissuadere il poco aitante giovane. Il finale, a sorpresa, prevede l'ingresso di una bellissima fanciulla che, altrettanto sorprendentemente, si innamorerà di Callisto IL PROGETTO
Il progetto parte dal desiderio di rappresentare un testo stupefacente come il Decamerone, una raccolta di novelle dai toni sempre diversi. E’ un testo che si studia a scuola ma del quale non se ne conoscono i risvolti più provocatori e scanzonati; una pittura sempre attuale dei vizi e dell’ intelligenza umana. Si è voluto trovare con questa operazione una variante alla cornice del Boccaccio e delineare personaggi che ci aiutassero a rappresentare le novelle in modo strumentale rispetto all’intreccio: l’aneddoto, la novella possono essere l’exemplum che i personaggi usano per comunicare tra di loro. Un modo meno programmatico di raccontare rispetto al testo originale, nel tentativo di dare agilità ai contenuti e rendere ancor più fruibile un’opera così attuale. Si è tentato di variare negli schemi espositivi per dare ancor più risalto alla varietà dei modi e dei toni del Boccaccio. L’arte di raccontare e di rappresentare si passano il testimone senza interruzioni passando dall’uno all’altro dei personaggi della nostra grottesca e goffa brigata. LA SCENA
In uno scenario antico dai colori boccacceschi prendono vita i personaggi accattivanti e spiritosi della compagnia della Straccia: un’ allegra galleria di caratteri, dalla bisbetica zitella alla ingenua ragazzotta, dalla provocante attempata al tenero e strampalato nobile ser della Straccia. Un gioco narrativo che miscela le situazioni comiche dell’intreccio alle novelle note e meno note del Decamerone: il cuoco Chichibio, l’innamorato Nastagio e il furbo Ricciardo escono dai racconti dei nostri protagonisti reinventati nella forma narrativa ma conservando intatti i riferimenti al testo di Boccaccio. Un ‘occasione unica per rispolverare i ricordi ormai lontani degli studi e ripercorrere le storie mirabolanti raccontate con vitalità dai protagonisti della brigata della Straccia. Un’ora e venti che vola tra una risata arguta e una visionaria immagine degli scenari più famosi del trecento italiano.
Lo spettacolo vuole essere sinonimo di vitalità, freschezza e al tempo stesso chiave di lettura di un’epoca passata: quale modo migliore per rivivere le novelle del Boccaccio? Una compagnia di cinque attori giovani, brillanti e talentuosi si muove nello spazio scenico ricreando atmosfere differenti: il borgo medievale, la gita in pineta, un maniero stregato, la pioggia e il sole. E con il sole termina lo spettacolo…
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